Lo scorso 28 marzo, a Cenusco sul Naviglio, si è tenuto il primo evento per percorso di formazione "Nuove vie per la cooperazione", organizzato nell'ambito delle iniziative per la celebrazione dell'Anno Internazionale della Cooperazione. L'incontro ha rappresentato un'importante occasione per discutere delle nuove forme di mutualità insieme ai cooperatori e agli esperti del settore.
Ad accompagnare la riflessione del Consiglio Territoriale dell'Unione è stato il professore e sociologo Flaviano Zandonai, il quale ha delineato scenari innovativi sul tema "Le nuove forme del mutualismo". Zandonai ha sottolineato come il mutualismo sia un indicatore dei cambiamenti sociali, un sistema che coinvolge la relazione sociale e che, se attivato, segnala trasformazioni profonde nella società. Oggi si assiste a un ritorno al mutualismo come approccio pragmatico per creare benefici comuni e sostenere le comunità.
Uno degli aspetti più rilevanti emersi dall'evento è stato il concetto di mutualismo come sfida e opportunità. Le nuove forme di cooperazione richiedono l'adozione di sistemi mutualistici che devono affrontare complessità strutturali, normative e di sostenibilità economica. In particolare, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) si trovano a confrontarsi con queste sfide fin da subito.
Durante l'incontro si è discusso anche del ruolo delle cooperative e delle loro trasformazioni in relazione al territorio. Si è parlato, inoltre, di nuove forme di collaborazione economica come i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), le Comunità di Supporto all'Agricoltura (CSA) e le esperienze di Workers Buyout (WBO).
Un concetto chiave affrontato dal professor Zandonai è stato quello degli elementi distintivi del mutualismo rispetto ad altri modelli economici. Il mutualismo si distingue per il mutuo riconoscimento e la conoscenza reciproca profonda, creando relazioni paritarie e generando importanti esternalità positive. A differenza dei modelli basati sul mercato o sulla burocrazia, il mutualismo permette di cogliere opportunità ulteriori e non visibili nei tradizionali schemi economici.
Zandonai ha poi evidenziato come il mutualismo storico fosse caratterizzato da una relazionalità analogica e localizzata, mentre oggi, in un contesto dominato dalla connettività, il mutualismo si sviluppa anche attraverso dinamiche esogene. Inoltre, se in passato era la componente ideologica a costituire il collante del mutualismo, oggi è fondamentale la condivisione di uno scopo chiaro e concreto per favorire l'aggregazione e il riconoscimento reciproco.
L'evento ha rappresentato un primo passo significativo nel dibattito sulle nuove frontiere del mutualismo, offrendo spunti di riflessione su come i principi cooperativi possano essere riattualizzati e declinati nel contesto contemporaneo. Il confronto tra esperti e cooperatori ha confermato che il mutualismo, sebbene impegnativo, rimane una forza potente in grado di generare trasformazioni sociali profonde e durature.