Fondazione Cariplo promuove il Bando “Luoghi da rigenerare” - Restituire alle comunità attraverso la cultura luoghi in condizione di disuso.
Beneficiari
Il bando si rivolge a partenariati di due o più soggetti ammissibili al contributo di Fondazione Cariplo (Enti pubblici, enti ecclesiastico religiosi, organizzazioni private nonprofit) di cui, almeno uno, preveda, tra le finalità principali del proprio Statuto, la gestione di attività culturali. In merito alla definizione di partenariato come inteso da Fondazione Cariplo si rimanda al documento Guida alla presentazione dei progetti su bandi (par. 7, pag. 7). I partenariati dovranno includere necessariamente gli enti proprietari e/o affidatari degli edifici oggetto d’intervento.
Iniziative ammissibili e contributi
Fondazione Cariplo intende facilitare processi di rigenerazione a base culturale sostenendo, anche attraverso percorsi di ascolto e coinvolgimento della cittadinanza e delle istituzioni, la realizzazione di interventi di riuso e di riqualificazione di edifici o porzioni di essi in condizione di disuso e delle aree esterne circostanti, al fine di sperimentare ed avviare nuove funzioni di natura culturale ed artistica e di restituire alla fruizione delle comunità tali luoghi.
La Fondazione premierà proposte - inserite in processi di rigenerazione a base culturale di contesti urbani, territoriali e paesaggistici – che contemplino la rifunzionalizzazione e/o il recupero di edifici, o porzioni di essi, e delle aree esterne circostanti in condizioni di disuso; i progetti dovranno garantire un’apertura continuativa di tali luoghi, prevedendo l’attivazione di nuove funzioni d’uso di natura culturale, anche di carattere sperimentale; dovranno inoltre contemplare azioni ed impatti sulle aree esterne circostanti, specie se in stato di degrado e incuria, anche attraverso la realizzazione di forme artistiche, installazioni di design e site-specifico il ricorso all’utilizzo del verde. Tali processi dovranno essere basati su:
- l’integrazione e la coerenza all’interno di piani o programmi, già attivati o in corso di elaborazione, di rigenerazione e valorizzazione del contesto culturale e sociale di riferimento;
- l’ingaggio delle comunità sia nella fase di individuazione dei luoghi che nella scelta delle funzioni d’uso, nonché nel corso del processo gestionale e di monitoraggio delle azioni di progetto;
- la condivisione attiva, attraverso la costituzione del partenariato di progetto, di soggetti locali, con particolare attenzione alle giovani realtà emergenti, che possa garantire la realizzazione e il grado di innovazione delle attività, in una prospettiva durevole.
Le candidature dovranno essere riferite a edifici in condizione di disuso, particolarmente significativi in termini di posizione, valore identitario per le comunità, anche in connessione con le aree esterne circostanti, specie se in condizioni di degrado ed incuria. Gli immobili oggetto d’intervento potranno essere beni vincolati ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004 ss.mm.ii.).
I progetti dovranno infine obbligatoriamente prevedere un piano di monitoraggio e valutazione dei risultati, ad esempio, in termini di apertura effettiva e continuativa dei luoghi, partecipazione della cittadinanza alle proposte e alle attività, ampliamento della rete dei soggetti coinvolti, capacità di generare risorse e di creare opportunità di lavoro. Il piano di monitoraggio dovrà inoltre essere costantemente implementato durante la realizzazione del progetto.
Le proposte dovranno essere riferite a progetti di rigenerazione di edifici, con particolare attenzione alle aree esterne circostanti.
Le candidature dovranno, inoltre, soddisfare i seguenti requisiti:
- localizzazione del progetto nel territorio di riferimento della Fondazione (la regione Lombardia e le province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola);
- durata compresa tra i 12 e i 36 mesi, con avvio successivo alla data di scadenza del bando;
- integrazione degli interventi all’interno di piani o programmi già attivati, o in corso di elaborazione, di rigenerazione e valorizzazione dei contesti culturali, artistici e sociali di riferimento;
- proposta di azioni anche riferite alle aree esterne circostanti o adiacenti gli edifici;
- richiesta massima di contributo pari a 350.000 euro e comunque non superiore al 70% dei costi totali preventivati; l’ammontare richiesto dovrà comunque essere commisurato alle dimensioni economicofinanziarie e alle attività pregresse dei proponenti;
- costi per interventi di manutenzione, adeguamento e allestimenti (voci di spesa A02, A03, A04), unitamente alle spese di progettazione e direzione lavori (voci di spesa A05, A07), non superiori al 75% dei costi totali preventivati;
- costi per l’avvio e la gestione delle nuove funzioni d’uso individuate pari ad almeno il 25% dei costi totali preventivati.
Il budget a disposizione è pari a 5.000.000 Euro
Procedure e termini
Si indirizza alla consultazione del documento Guida alla presentazione dei progetti su bandi per conoscere l’iter di presentazione dei bandi con scadenza. I progetti dovranno essere presentatati entro e non oltre le ore 17.00 di giovedì 22 maggio 2025. Il sistema consentirà l’invio fino alle 17.30 delle richieste che risultano in fase di caricamento alle ore 17.00 del giorno di scadenza del bando