Anche quest’anno segnaliamo l’emanazione a opera di INAIL del Bando ISI per l’erogazione di incentivi economici a favore delle imprese che presentino progetti per il miglioramento delle condizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le risorse complessivamente a disposizione, con un valore identico rispetto all’anno 2024 e da ripartire come sempre in assi di finanziamento e budget REGIONALI sono pari a 600 milioni di euro.
La principale novità rispetto ai bandi precedenti riguarda il possibile finanziamento di un intervento aggiuntivo, da affiancare al progetto principale e selezionabile tra un set di misure già indicate, soprattutto per la gestione di rischi nuovi ed emergenti, tra cui quelli legati al cambiamento climatico e/o caratterizzati da innovazione tecnologica.
Si tratta di una possibilità circoscritta ad alcuni assi/sub-assi di finanziamento (1.1, 2, 3 e 4) e fino all’80% del valore delle spese sostenute, entro un limite massimo di 20 mila euro o comunque fino a una somma tale per cui il totale tra progetto principale e intervento aggiuntivo non superi complessivamente 130 mila euro (limite di finanziamento già valido in generale per la singola impresa e confermato anche quest’anno).
Detto ciò, resta la procedura dello “sportello on line”, per cui in linea generale risulta confermato il criterio dell’ordine cronologico di presentazione delle domande nonché l’eventuale pre-caricamento on-line delle domande da parte delle imprese interessate.
Tutte le tempistiche della procedura e le relative scadenze saranno pubblicate sul sito www.inail.gov.it entro il 27 febbraio 2026.
Così come viene confermata anche, dati i positivi riscontri avuti relativamente a questo meccanismo sperimentato nelle edizioni precedente, la regola di un’ammissione delle domande idonee (superamento della soglia di 130 punti) senza il meccanismo del click-day per quelle istanze riconducibili ad un determinato Asse/regione in cui le risorse economiche complessivamente stanziate risultino sufficienti a soddisfare tutte le richieste di finanziamento in elenco (cosiddetti elenchi No-clickday – NCD – che saranno conseguentemente pubblicati in tempi piuttosto rapidi rispetto alla chiusura della procedura informatica di compilazione favorendo un’accelerazione dele procedure).
Si mantiene la possibilità di raggiungimento del valore minimo di punti ai fini dell’ammissibilità del progetto anche attraverso le premialità già previste in passato a fronte di una condivisione dei progetti con le parti sociali e con RLS/RLST o se sia stato adottato un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) certificato secondo la norma Uni En Iso 45001:2023 nonché – novità di quest’anno – se le imprese agricole che accedono all’Asse 5 risultino iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità.
Rimandando per il dettaglio dei budget, degli Avvisi regionali e di tutta la modulistica al sito dell’Istituto, ricordiamo che le risorse sono suddivise su 5 assi di finanziamento orientati sulle seguenti tipologie di progetti:
- progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (sub-Asse 1.1.), con una dotazione di 93 milioni;
- progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (sub-Asse 1.2), per i quali sono a disposizione 12 milioni;
- progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (Asse 2) , il cui finanziamento ammonta a 175 milioni;
- progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (Asse 3), sui quali vengono stanziati 140 milioni;
- progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Asse 4), che anche per questa edizione coprono una gamma piuttosto ampia di comparti rappresentativi delle lavorazioni tipiche dell’industria manifatturiera, della pesca e dell’acquacoltura (es. produzione di olio di oliva e di derivati del latte, molitura del frumento e di altri cereali, fabbricazione di prodotti in ceramica, etc.), con finanziamento confermato in complessivi 90 milioni di euro;
- progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (Asse 5), per i quali sono confermati 90 milioni di €, suddivisi in 70 milioni per la generalità delle imprese agricole (sub-Asse 5.1) e 20 per i giovani agricoltori organizzati anche in forma societaria e cooperativa (sub-Asse 5.2).
Unicamente per i progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (asse 1.1) e limitatamente all’intervento per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone (lettera d), oltre alle imprese iscritte alle CCIAA, possono essere destinatari degli incentivi anche gli Enti del Terzo Settore (che non possono presentare progetti sugli altri assi).
Tuttavia, preme ricordare come riportato anche da INAIL, che le cooperative sociali, benché riconosciute d’ufficio come enti del terzo settore, possono accedere al pari di tutte le altre tipologie di imprese a tutti i finanziamenti previsti nell’ambito del bando ISI e non solo a quelli attivabili dagli ETS considerato il loro obbligo di iscrizione al registro delle imprese.
Per ogni progetto che sarà ammesso, il contributo verrà erogato in conto capitale in linea generale fino al 65% delle spese ammissibili sostenute e comunque nel massimo di 130 mila euro e per un minimo di 5 mila euro, limite quest’ultimo tuttavia non applicabile per imprese fino a 50 addetti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
Trova invece conferma una percentuale superiore (80%) del contributo in conto capitale riconoscibile in proporzione alle spese sostenute sia per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (sub-Asse 1.2) sia per il sub-Asse 5.2 dedicato alle micro e piccole imprese condotte da giovani agricoltori e operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, sebben in tal caso, per accedere all’intensità massima dell’aiuto (e non soltanto il 65%) venga richiesto anche gli stessi giovani abbiano determinati requisiti di formazione/competenze e siano loro a guidare l’impresa.
Così come rimane invariata la regola per cui su tutti gli assi di finanziamento nel caso di acquisto di macchine e/o di trattori agricoli o forestali, le spese ammissibili, anche nel caso di acquisto tramite noleggio con patto d’acquisto, debbano essere calcolate, al netto dell’IVA,
con riferimento al preventivo da presentare a corredo della domanda e, comunque, nei limiti dell’80% del prezzo di listino per ciascuna macchina o trattore agricolo/forestale richiesto.
Previa presentazione di apposita garanzia fideiussoria c’è sempre la possibilità di richiedere un’anticipazione pari al 50% dell’importo del contributo per progetti con valori complessivi superiori a 30 mila euro, con una possibile anticipazione concedibile fino al 70% a sostegno delle micro e piccole imprese destinatarie di finanziamenti riconducibili agli Assi 4 e 5 (senza alcun vincolo di importo minimo dei progetti).
Nel sottolineare l’importanza per le imprese cooperative di mettere in campo interventi preventivi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e rinviando per un’analisi approfondita alle schede di dettaglio predisposte da INAIL relative alle singole tipologie progettuali disponibili, insieme a tutta la documentazione, al link Bando Isi 2025, nella tabella che segue riportiamo le tassative tipologie di intervento aggiuntivo ammissibile rispetto a ciascun Asse/Sub-Asse (quelli per cui è praticabile tale opzione) e che come detto rappresenta la principale novità di questa edizione dell’avviso.
