Fondazione Cariplo promuove il Bando Attenta-mente 2.0.
Beneficiari
Il bando è riservato ai partenariati e alle reti dei progetti già sostenuti nell’ambito delle prime due edizioni del Bando Attenta-mente.
I progetti dovranno essere presentati dai partenariati originari, potendo prevedere modifiche dell’assetto coerentemente con l’evoluzione progettuale se adeguatamente motivate.
Inoltre, se ritenuta strategica, è possibile unacandidatura congiunta, a partire da due o più deiprogetti precedenti.
Il partenariato è obbligatorio e il ruolo di capofila può essere rivestito solo da organizzazioni private senza scopo di lucro, già capofila o partner del progetto originario.
Le richieste di contributo potranno essere presentate da organizzazioni che rispettino le indicazioni generali sull’ammissibilità contenute nei“Criteri generali per la concessione di contributi” enella “Guida alla presentazione dei progetti su bandi”.
È necessaria una collaborazione fattiva, all’interno del partenariato o tramite accordi di rete, con i servizi rilevanti per il progetto, come ad esempio:
- i servizi sanitari e socio-sanitari (servizi di neuropsichiatria ma anche consultori, CPS- Centri Psico Sociali, SERD-SERT centri dipendenze…);
- gli enti pubblici territoriali;
- le scuole dei diversi ordini e gradi. Si suggerisce, inoltre, un’alleanza con i soggetti dedicati all’educazione informale (doposcuola, oratori, associazioni sportive,…), e naturalmente tra gli attori da ascoltare e coinvolgere vi sono i giovani stessi (associazioni giovanili locali, rappresentanze studentesche, consulte giovanili testimoni privilegiati…).
Iniziative ammissibili e contributi
La finalità del bando è consolidare le sperimentazioni più mature e promettenti sostenute con le prime due edizioni del Bando Attenta-mente, favorendone l’evoluzione e la stabilizzazione, affinché possano radicarsi nei territori e nel sistema locale dei servizi, generando impatti duraturi e trasformativi. In linea con le edizioni precedenti, gli obiettivi specifici sono:
- garantire l’intercettazione quanto più precocedi minori a rischio, con situazioni di malessere emergente o sommerso, affinché non rischino di essere trascurate e quindi di evolvere in diagnosi gravi e patologie croniche;
- aumentare la capacità degli enti di articolare per e con i minori - a rischio o con disturbi già conclamati - forme di supporto e cura tempestive, ben calibrate e coordinate sul piano educativo, sociale e sanitario, affinché la risposta non sia parziale o frammentata;
- a partire dalle alleanze sinora sviluppate tra gli attori del terzo settore, del pubblico e della comunità, favorire la costruzione di governance territoriali stabili che consentano di mantenere nel tempo la ricomposizione delle risorse e delle strategie di intervento, potenziando cosìla capacità di risposta dei territori. In aggiunta, alla luce di quanto emerso dal percorsodi monitoraggio rispetto all’importanza di sostenere maggiormente il “mondo adulto”, i progetti dovranno anche:
- offrire informazione, formazione e supporto agli adulti di riferimento per rafforzare la loro capacità di promuovere benessere e di cogliere tempestivamente i segnali di malessere e dirischio, con una particolare attenzione al sostegno dei genitori più fragili, per accompagnarli a una maggiore consapevolezza delle proprie difficoltà e risorse, e della eventuale necessità di un lavoro sul proprio benessere personale che influenza quello del minore.
Per essere considerati ammissibili alla valutazione, i progetti dovranno rappresentare l’evoluzione di uno o più dei 57 progetti della prima o seconda edizione del Bando Attenta-mente, ed essere in possesso dei seguenti requisiti:
- invio, entro il 26 febbraio 2026, della richiesta di saldo per tutti i progetti originari conclusi prima della scadenza del bando e almeno della richiesta di acconto per quelli con termine successivo;
- localizzazione nel territorio della Regione Lombardia e delle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola;
- durata massima di 24 mesi;
- richiesta di contributo di almeno € 100.000 e non superiore a € 200.000;
- nel caso di candidature congiunte tra due o più progetti della prima e/o seconda edizione, potrà essere presentata una richiesta di contributo sino ad un massimo di € 350.000;
- cofinanziamento previsto pari ad almeno il 20% dei costi totali del progetto;
- eventuali investimenti ammortizzabili complessivamente non superiori al 15% deicosti totali del progetto;
- descrizione dettagliata di progetto redatta su apposito format del Bando Attentamente 2.0 (disponibile nella pagina Bandi del sito della Fondazione).
Il budget a disposizione è pari a € 3.500.000.
Procedure e termini
Il Bando è con scadenza. Le organizzazioni dovranno inviare il progetto entro il 26 febbraio 2026, ore 17.00.
Il sistema consentirà l’invio fino alle 17.30 delle richieste che, alle ore 17.00, risultano in fase dicaricamento.