Le verifiche empiriche sulle dinamiche comparate della popolazione maggiorenne residente in Italia e dei soci (persone fisiche) delle cooperative (aderenti a Confcooperative) nel periodo 2005-2024 evidenziano un comune inverno demografico. Dall’analisi emerge, tuttavia, che il progressivo invecchiamento dei soci delle cooperative è più accentuato rispetto a quello della popolazione italiana presa in esame.
In particolare, nella fascia tra i 18 e i 30 anni si segnala una diminuzione più consistente del peso dei soci delle cooperative tra il 2005 e il 2024 rispetto a quello della popolazione italiana nella stessa fascia di età. Peraltro, nel 2005 la quota dei soci, sia nella componente maschile sia in quella femminile, nella fascia di età dai 18 ai 30 anni era più alta rispetto a quella relativa alla popolazione italiana, mentre nel 2024 la quota tra i soci delle cooperative si segnala molto più bassa rispetto a quella della popolazione italiana nella stessa fascia di età.
Anche nella fascia di età tra i 31 e i 50 anni si registra, sebbene di stretta misura, una diminuzione maggiore del peso dei soci delle cooperative rispetto alla popolazione italiana presa in esame nel periodo oggetto d’indagine. Di contro, nella fascia di età degli ultracinquantenni si rileva un incremento molto più sostenuto del peso dei soci delle cooperative rispetto a quello registrato nella popolazione italiana tra il 2005 e il 2024.
Dalla declinazione settoriale dell’analisi emerge un quadro eterogeneo, ma pur sempre caratterizzato da un comune progressivo aumento dell’anzianità dei soci delle cooperative. Solo nell’ambito della cooperazione di lavoro e servizi la quota dei soci non ultracinquantenni è ancora minoritaria, seppure di poco, sia nella componente maschile sia in quella femminile.
Anche dall’analisi sulle cooperative longeve, quelle aderenti attive sia nel 2005 sia nel 2024 (rif: serie storica omogenea), le evidenze oggettive delineano uno scenario preoccupante. Di fatto, anche nei settori che registrano un complessivo incremento del numero dei soci nel periodo in esame, in particolare tra le cooperative longeve di consumo e utenza tra quelle sociali e sanitarie e tra quelle di lavoro e servizi, la crescita è stata sostenuta prevalentemente, e molto spesso esclusivamente, da persone fisiche ultracinquantenni, in maggioranza donne.
Di contro, nei settori che segnalano un decremento dei soci, in particolare tra le cooperative longeve dell’agroalimentare e pesca tra quelle di cultura turismo e sport e tra quelle dell’habitat (edilizie di abitazione), la diminuzione è stata sostenuta prevalentemente da persone fisiche giovani (18-30 anni) o nella fascia di età da 31 a 50 anni, in maggioranza uomini.