Studi e ricerche

LA MILANO INVISIBILE

L'ISTAT ha predisposto un indice del disagio socio-economico che utilizza le Aree di Disagio Urbano (ADU) per mostrare dove le carenze educative, lavorative ed economiche colpiscono più duramente.

mercoledì 14 gennaio 2026

L'ISTAT ha recentemente inaugurato una fase innovativa nell'analisi statistica italiana, spostando l'attenzione dai grandi numeri nazionali a una dimensione iper-locale. Grazie al nuovo progetto sperimentale sull'Indice di Disagio Socio-Economico (IDISE), l'istituto è ora in grado di mappare le vulnerabilità di individui e famiglie con una precisione mai vista prima, scendendo al di sotto del livello del quartiere.

 

Che cos'è l'IDISE e come funziona?

L'obiettivo dell'ISTAT è misurare il disagio inteso come la difficoltà nel soddisfare le necessità di base a causa di carenze nelle risorse sociali, economiche, lavorative ed educative. Per farlo, è stato creato l'IDISE, un indice composito che sintetizza nove indicatori elementari. Tra questi figurano:

  • Il tasso di occupazione e la presenza di contratti instabili.
  • La percentuale di famiglie a basso reddito o con bassa intensità lavorativa.
  • Il livello di istruzione e l'abbandono scolastico.
  • La condizione dei NEET (giovani 15-29 anni che non studiano e non lavorano).
  • La vulnerabilità degli anziani over 70 che vivono soli e in affitto.

L'indice utilizza una metodologia avanzata che fissa la media comunale a un valore di 100. Questo significa che i dati permettono di confrontare diverse aree all'interno della stessa città, ma non tra città diverse.

 

Il focus su Milano: un’analisi di precisione

Milano è tra i 25 comuni italiani scelti per questa prima fase sperimentale. I dati, riferiti alla popolazione residente al 31 dicembre 2021, offrono una panoramica dettagliata della città post-pandemia.

Le peculiarità del lavoro svolto su Milano riguardano la granularità del dato, che viene rilasciato su due livelli sub-comunali:

  1. Aree Sub-Comunali (ASC): partizioni amministrative e toponomastiche definite nelle Basi Territoriali 2021.
  2. Aree di Disagio socio-economico in ambito Urbano (ADU): zone individuate aggregando sezioni di censimento contigue e omogenee per quanto riguarda i valori di disagio.

Per il capoluogo lombardo, l'ISTAT mette a disposizione non solo i valori dell'indice IDISE, ma anche mappe interattive che permettono di visualizzare le singole sezioni di censimento e identificare immediatamente le zone più critiche del territorio comunale.

 

Perché questi dati sono rivoluzionari?

L'importanza di questo lavoro risiede nella capacità di "rompere la trappola delle medie". Spesso, i dati medi di una metropoli come Milano possono nascondere profonde disuguaglianze interne. Attraverso questa analisi "chirurgica", gli amministratori locali, le ONG e le imprese possono finalmente calibrare servizi sociali e infrastrutture esattamente dove la necessità è più alta.

 

Sebbene i dati attuali risentano probabilmente dell'impatto della pandemia (essendo basati sul 2021), l'ISTAT ha già annunciato che il progetto verrà aggiornato con i dati del 2023 ed esteso a tutti i comuni con più di 50.000 abitanti. Questo garantirà strumenti sempre più efficienti e tempestivi per monitorare la salute socio-economica dei nostri territori.

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