La cooperativa Spazio Geco ha avuto un ruolo chiave all'inaugurazione del nuovo allestimento dedicato all’esposizione di reperti archeologici di tre mummie egizie presso la Biblioteca Comunale “G. Pontiggia” di Erba.
L’evento si inserisce all’interno del più ampio Mummy Project Research coordinato dalla Dott.ssa Sabina Malgora e questo specifico allestimento è stato reso possibile grazie al contributo e al supporto di Regione Lombardia. Spazio Geco è stata partner del progetto, occupandosi della realizzazione delle copie tattili 3D dei reperti archeologici originali appartenenti a tre mummie egizie.
Durante l’inaugurazione è stato presentato l’intero progetto ed è stato possibile raccontare l’intero processo lavorativo a partire dall’operazione con lo scanner 3D in museo, per passare alla modellazione 3D in studio, fino alla realizzazione fedele delle riproduzioni tattili 3D esposte nel nuovo allestimento. Grazie alla competenza degli operatori della cooperativa e della sua 3D designer Nga Huynh, è stato possibile modellare e poi stampare nel Fablab di Spazio Geco delle copie dei reperti egizi; nello specifico abbiamo riprodotto in 3D una testa, una mano e un piede appartenente a tre individui diversi.
La riproduzione 3D di un tale patrimonio storico porta con sé innumerevoli vantaggi ed ha, primo fra tutti, l’obiettivo di rendere accessibile il patrimonio a un pubblico sempre più ampio. Le copie tattili non si rivolgono infatti solo ad un pubblico non vedente o ipovedente, ma a chiunque, garantendo una fruibilità concreta e più coinvolgente. Particolare menzione a questo proposito va rivolta ai visitatori e alle visitatrici più giovani, che, attraverso la novità dell’esperienza tattile, possono entrare in contatto con la Storia in maniera innovativa, stimolando la loro curiosità e il loro interesse.
Oltre all'apporto tecnico di Spazio Geco, il progetto ha beneficiato del contributo di un team multidisciplinare di collaboratori e professionisti. Un istituto scolastico locale ha realizzato le targhette delle copie tattili 3D in braille, integrate con la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). L’antropologa e odontologa forense Chantal Milani ha presentato la ricostruzione del volto della mummia che è stato riprodotto in 3D, mentre la ricercatrice e autrice del progetto, Sabina Malgora, ha curato i contenuti scientifici, assicurando un’accuratezza storica e un approccio educativo di alto valore.
Grazie all’unione di queste competenze, il progetto offre un'esperienza accessibile, educativa e fortemente coerente dal punto di vista storico-archeologico. Dopo la copia 3D della mummia egizia conservata all’Università di Pavia realizzata nel 2017 e il wunderkammer 4.0 inaugurato nel 2022 presso Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi di Casale Monferrato, questo nuovo allestimento con la riproduzione tattile di reperti di mummie egizie è il terzo exhibit innovativo a cui Spazio Geco partecipa insieme al Mummy Project Research.