Dibattiti, cultura e memoria: la cooperativa sociale di Vigevano celebra il suo anniversario coinvolgendo la città e rilanciando il valore della libertà educativa.
Si è aperto con un confronto pubblico su uno dei temi più sensibili del dibattito educativo il percorso di celebrazioni per i trent’anni della cooperativa Sant’Ambrogio di Vigevano. Il 19 marzo, all’Auditorium San Dionigi, l’incontro “Difendere la scuola paritaria per difendere il bene di tutti” ha portato al centro dell’attenzione il tema della libertà di scelta educativa, richiamando una battaglia storica della cooperativa e la necessità di riconoscerla come diritto fondamentale delle famiglie.
Da qui ha preso forma un calendario di iniziative che, lungo tutto il 2026, sta accompagnando la città dentro una storia che è insieme educativa, sociale e comunitaria.
La cooperativa Sant’Ambrogio nasce nel maggio del 1996, all’interno della Diocesi di Vigevano, dall’iniziativa di un gruppo di genitori animati da una forte passione educativa. Fin dalle origini, il progetto si è posto un obiettivo preciso: affiancare le famiglie nel compito di accompagnare i figli nella crescita, mettendo al centro la libertà di educazione e la formazione integrale della persona. Un orientamento che si radica nei principi della Dottrina sociale della Chiesa e che, nel tempo, si è tradotto in un impegno concreto sul territorio.
Oggi la Sant’Ambrogio è una realtà strutturata, con 130 soci e circa 90 tra dipendenti e collaboratori, capace di offrire servizi articolati alla persona: dalla gestione della scuola paritaria “Don Tarcisio Comelli” ai servizi per la prima infanzia, dal sostegno scolastico all’assistenza domiciliare per minori, persone con disabilità e situazioni di fragilità. Un lavoro quotidiano che ha consolidato un legame stretto con il territorio e con le istituzioni locali, attraverso collaborazioni con enti pubblici e soggetti privati.
Non è un caso che il trentesimo anniversario sia stato pensato non come una semplice celebrazione, ma come un percorso culturale e condiviso. “Come è bello il mondo come è grande Dio”: è questo il titolo scelto per l’intero programma, una espressione che richiama due parole chiave – stupore e gratitudine – considerate il punto di partenza di ogni autentica esperienza educativa.
Dopo il primo appuntamento di marzo, il programma è entrato nel vivo ad aprile con una serata culturale dedicata proprio al tema dello stupore. L’incontro “Signore, posso averne ancora?”, con la partecipazione della scrittrice Annalisa Teggi, ha proposto una riflessione che ha intrecciato letteratura, esperienza e domande di senso, in linea con l’idea di educazione promossa dalla cooperativa.
A maggio, invece, le celebrazioni si sono trasformate in racconto collettivo. La mostra fotografica “Trent’anni della nostra storia”, ospitata nella Sala Trecentesca del Castello Sforzesco, ha restituito alla città il percorso compiuto dalla cooperativa attraverso immagini, volti e momenti significativi. Una narrazione che ha riportato alle radici dell’esperienza, nata nel 1996 anche sull’eredità educativa di don Tarcisio Comelli e cresciuta nel tempo grazie al contributo di famiglie, educatori e comunità.
Guardando a questi trent’anni, emerge un tratto distintivo: la capacità di tenere insieme dimensione educativa e responsabilità sociale, mantenendo al centro la persona. Un approccio che ha permesso alla cooperativa di evolvere senza perdere la propria identità, continuando a rispondere ai bisogni del territorio.
Il programma proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti pensati per approfondire i temi che hanno attraversato la storia di Sant’Ambrogio – educazione, libertà, esperienza, comunità – fino ad arrivare agli eventi conclusivi di ottobre. Sarà quello il momento in cui il percorso troverà una sintesi, restituendo alla città il senso complessivo di un anniversario che non guarda soltanto indietro, ma rilancia una responsabilità per il futuro.
Perché, come dimostrano questi trent’anni, educare non è solo un servizio: è un lavoro culturale e sociale che riguarda tutti.