Storie di ordinaria cooperazione

ADOLESCENTI IN SCENA

Per i 25 anni del Consorzio Ex.it un musical urbano e partecipato ha trasformato  il piazzale della Stazione di Monza in uno spazio di ascolto, relazione e protagonismo giovanile.

giovedì 4 giugno 2026

Un piazzale ferroviario trasformato in palcoscenico, passanti coinvolti in una narrazione collettiva e quindici adolescenti capaci di attraversare la città raccontando, con i linguaggi dell’arte, il proprio percorso di crescita. A Monza, “Adolescenti in scena: viaggio – crescita – nonviolenza” ha portato nel cuore urbano un pomeriggio intenso di partecipazione, dando forma a un’esperienza che ha unito educazione, cultura e cittadinanza attiva.

 

L’iniziativa, promossa dal Consorzio Ex.it insieme alla Fondazione Exodus di don Antonio Mazzi e sostenuta dal Comune di Monza, si inserisce nel programma di celebrazione dei 25 anni del Consorzio e ha preso vita il 16 aprile nel piazzale della Stazione, trasformato per alcune ore in uno spazio aperto alla comunità. 

 

A dare corpo all’evento sono stati i ragazzi e le ragazze del Centro educativo diurno SpazioTre, protagonisti di una performance costruita lungo mesi di laboratori e accompagnamento educativo. Musica, teatro, movimento, spoken word e poesia si sono intrecciati in un “musical urbano diffuso”, capace di fondere dimensione artistica e racconto personale.

 

La scena si è sviluppata in modo inatteso: i giovani si sono inizialmente mescolati tra i passanti, confondendosi nel flusso quotidiano della stazione, per poi dare vita progressivamente a un flashmob collettivo. Voci, gesti e storie individuali si sono trasformati in un racconto condiviso, coinvolgendo chi attraversava lo spazio e invitandolo a fermarsi, osservare, ascoltare.

 

Il messaggio è stato chiaro e diretto: uscire dall’indifferenza, dal giudizio e dall’isolamento per costruire relazioni fondate sull’ascolto e sull’empatia. Un tema tutt’altro che astratto, soprattutto in un contesto segnato dal dibattito pubblico sulla fragilità e sulla violenza giovanile. Qui, invece, la risposta è arrivata attraverso la capacità dei ragazzi di trasformare emozioni, paure e vissuti personali in linguaggi espressivi condivisi. 

 

Il percorso che ha portato alla performance ha avuto anche un forte valore educativo. Come raccontano gli educatori coinvolti, il lavoro laboratoriale ha consentito ai ragazzi di maturare fiducia e senso di appartenenza, passando da una iniziale diffidenza a un crescente protagonismo collettivo. L’esperienza artistica è diventata così strumento di costruzione di relazioni e di identità. 

 

Accanto allo spettacolo, la giornata ha proposto una serie di attività partecipative aperte alla cittadinanza, pensate per favorire l’incontro tra generazioni e stimolare un senso diffuso di comunità. Il “Muro delle esperienze”, gli “Abbracci liberi”, l’angolo poetico e gli spazi di condivisione hanno trasformato il luogo di passaggio in uno spazio di relazione, dove ciascuno poteva lasciare un segno del proprio percorso di crescita.

 

Non solo performance, dunque, ma un vero e proprio dispositivo civico e culturale: un’iniziativa capace di ribaltare lo sguardo sugli adolescenti, non più considerati destinatari passivi di interventi educativi, ma protagonisti attivi di un messaggio di cambiamento.

 

In questo senso, “Adolescenti in scena” ha rappresentato qualcosa di più di un evento: un invito rivolto alla città a rallentare, a riconoscere la voce dei più giovani e a costruire spazi pubblici più inclusivi e attraversabili. Un segnale coerente con il percorso del Consorzio Ex.it che, a venticinque anni dalla sua nascita, continua a investire sulla dimensione relazionale e comunitaria come leva di sviluppo sociale.

 

Nel piazzale della stazione, per qualche ora, la quotidianità si è fermata. E al suo posto è emersa una scena diversa: quella di una città che ascolta i suoi ragazzi e si lascia, almeno per un momento, trasformare da loro.

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